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la «Porta della Valtrompia»

La Valtrompia, durante il governo veneto (1426-1797) godeva di esenzioni fiscali e autonomia amministrativa. Ogni due anni, nel palazzo della Comunità di Valle, i rappresentanti dei comuni valtrumplini eleggevano al governo della Valtrompia un Sindaco e un Vicario (che svolgeva anche funzioni di giudice civile). Nella seconda metà del '700 la Valle era popolata da circa 13.000 abitanti distribuiti su 19 Comuni.

A Carcina, primo Comune della valle, era collocata la "Porta della Valtrompia".

Abbastanza ampia tanto che un carro carico di fieno vi poteva passare agevolmente, la porta veniva aperta il mattino e chiusa la sera. Nel 1776, in occasione dell'inaugurazione nella piazza del paese del mercato delle biade, la porta fu ristrutturata e arricchita con un monumentale arco.

Nel 1797, nella zona della porta della Valtrompia, si combattè una cruenta battaglia fra i Giacobini della neonata Repubblica di Brescia, appoggiati da truppe francesi, e un improvvisato esercito triumplino fedele al governo di Venezia (approfondiremo meglio questa vicenda in uno dei prossimi numeri del Villa Carcina Informa). L'esito sfavorevole della battaglia sancì la fine del secolare governo veneto.

La porta di Carcina si trovava addossata alla prime case all'inizio della vecchia strada che attraversa il paese, l'attuale via 1º Maggio, e fu abbattuta nei primi anni dell'800.

Di essa si è conservato solo lo stemma, che oggi si vede murato in Via Italia.

Si ringrazia il sig. Mario Gilberti per la cortese concessione del materiale qui pubblicato.

 

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