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Comunicati stampa e articoli

Villa Carcina - un arresto per la polizia locale
Un uomo di 35 anni, clandestino già fotosegnalato un anno fa e con un decreto d espulsione, è stato nei giorni scorsi arrestato dagli agenti della polizia Locale di Villa Carcina, nell'ambito dei controlli finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina. L’uomo, di nazionalità nigeriana, senza fissa dimora e privo di documenti personali, è stato poi giudicato e direttissima con conseguente nuovo decreto di espulsione dal territorio nazionale. «I controlli che stiamo effettuando» sottolinea soddisfatto l’assessore alla sicurezza Stefano De Carli «sono rivolti non solo al rispetto delle norme sull’immigrazione ma anche al rispetto alla legalità in tutte le sue forme, in particolar modo tendendo sotto controllo il nostro territorio».

Dal Giornale di Brescia di Mercoledì 21 luglio 2010
Scoperto laboratorio cinese clandestino
VILLA CARCINA. Smantellato un laboratorio cinese clandestino a Villa Carcina. Ci sono volute 48 ore di appostamento da parte di due agenti di Polizia locale prima di fare definitiva chiarezza su cosa avvenisse effettivamente dietro i muri di un'azienda di via Puglia, ma alla fine il blitz di ieri ha portato alla luce l'ennesimo laboratorio clandestino. All'interno della ditta tessile sono stati sorpresi sette cinesi dei quali due clandestini e i restanti privi di regolare contratto di lavoro; una ventina i macchinari rinvenuti. Le operazioni di sgombero sono state ultimate nella tarda serata di ieri quando al laboratorio sono stati posti i sigilli. «L'ipotesi che il laboratorio potesse essere attivo - spiega l'assessore alla Sicurezza Stefano De Carli - era emersa durante le normali operazioni di controllo del territorio. In un primo sopralluogo di circa sei mesi fa non era stato rilevato nulla di fuori posto, a parte la presenza di due clandestini nel medesimo palazzo. Da alcuni giorni, però, l'impressione era che ci fosse qualche attività anomala: per fare definitiva chiarezza - prosegue l'assessore - è stato necessario l'impegno dei due agenti di Polizia locale Mario Lombardi e Giuliano Timpini, che dopo due giorni di appostamento hanno smascherato il laboratorio. Tengo a sottolineare, inoltre, che nonostante le critiche il lavoro fatto finora sulla sicurezza dà buoni risultati, mettendo in luce anche fenomeni gravi come lo sfruttamento e la clandestinità».

Dal Bresciaoggi di Sabato 19 giugno 2010
Nella notte in azione oltre 400 persone e 90 pattuglie dei comandi di 45 Comuni
Operazione Sit, un maxi raid per la sicurezza «integrata»
Un «corpo solo» con 400 braccia operative in città e provincia: è quello della Polizia Locale, o meglio, dei comandi di 45 Comuni bresciani (per 30 Polizie Locali) che, sincronizzati orologi e radiotrasmittenti, nella notte sono scesi in campo per dare vita all’operazione Sit: Sicurezza Integrata sul Territorio. UN ACRONIMO che in effetti traduce alla lettera forma e contenuti dell’attività straordinaria di controllo che ha visto ente capofila il Comando di Brescia. Ore 21.30 la partenza dalla stazione di via Donegani: decine di pattuglie hanno varcato l’ingresso per diramarsi nelle rispettive zone di competenza. Tra le prime tappe cittadine la stazione ferroviaria e il quartiere Carmine. Nel mirino degli agenti immigrazione clandestina e prostituzione, sicurezza stradale, locali notturni e pubblici esercizi (anche grazie al contributo del nucleo di Polizia Commerciale, Giudiziaria e delle unità cinofile). «Si tratta di un servizio di controllo straordinario ad ampio raggio che nasce anche dalle molte istanze dei Comuni bresciani, e che punta alla valorizzazione di una collaborazione qualificata dei Corpi di Polizia Locale in tutta la Provincia sul fronte della sicurezza pubblica - spiega Gianni Bonvicini, Commissario capo del Comando di Brescia -. Vogliamo dare il nostro contributo al contrasto della criminalità: obiettivo di Sit è proprio la vigilanza dinamica dei fenomeni di criticità, illegalità, degrado e, soprattutto, delle problematiche di sicurezza urbana». SI È MOBILITATO un vero e proprio esercito: 90 le pattuglie che hanno passato a setaccio il Bresciano, di cui 3 della Polizia Provinciale, per un totale di circa 200 agenti al lavoro. Fino alle 4 del mattino. «Non vogliamo metterci in mostra, ma dimostrare cosa siamo e come operiamo. Come fossimo un unico grande corpo sincronizzato», sottolinea Bonvicini - intervenuto al briefing che ha preceduto l’operazione affiancato da Emilio Masucci (Palazzolo, in rappresentanza delle polizie locali della provincia) e Mauro Nozzoli (Valsabbia). Da est a ovest, da nord a sud. A setaccio, nella notte, valli, laghi e Bassa. Nel dettaglio, all’opera, le Polizie Locali di: Bedizzole, Botticino, Capriolo, Castegnato, Castenedolo, Cazzago San Martino, Chiari, Coccaglio, Concesio, Consorzio della Valle Sabbia (Barghe, Bione, Casto, Lavenone, Odolo, Preseglie, Roé Volciano, Vestone, Vobarno), Desenzano, Gavardo, Gussago, Iseo, Leno, Lonato, Lumezzane, Unione Comuni della Valtenesi (Manerba, Moniga, Padenghe, Polpenazze, San Felice, Soiano), Manerbio, Mazzano, Montichiari, Nuvolento, Orzinuovi, Palazzolo, Prevalle, Provaglio d’Iseo, Rezzato, Sirmione, Travagliato, villa carcina e villanuovasul Clisi. TUTTI IN AZIONE congiunta per condivideregli stessi obiettivi e le stesse modalità operative, perennemente collegati via radio. «Questo progetto racchiude una nuova concezione del contrasto all’illegalità - conclude Bonvicini -. Se prima si procedeva con controllo, repressione e sanzione, oggi dobbiamo leggere il territorio e quel che accade: prima la presenza, poi la prevenzione e infine la repressione, senza dimenticare l’aiuto della tecnologia al servizio dei cittadini».
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