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il Tram in Valtrompia

 

 

Fino al 1956 la Valtrompia era collegata alla città di Brescia da una linea tranviaria, una linea che garantì per anni il collegamento e lo sviluppo economico della valle.


Tutto ebbe inizio con una proposta dell'Ingegnere milanese Corti, presentata nel 1879, che diede il via alla costruzione della tranvia Brescia-Gardone. Al Corti subentrò in seguito la ditta belga Tramways à Vapeur de la Province de Brescia, e la linea fu inaugurata ufficialmente il 20 febbraio 1882. Purtroppo alcune esondazioni del Mella interruppero quasi subito il servizio, che riprese regolarmente solo nel corso del 1884, dopo la ricostruzione del ponte di Pregno. Durante gli anni successivi le principali industrie della valle costruirono poi a loro volta dei raccordi con la tranvia. La Provincia stessa, fra il 1898 e il 1900, si accordò con la Tramways à Vapeur per la prosecuzione della stessa: nel 1906 fu aperto il tratto fino a Brozzo, mentre solo nel 1910 si arrivò a Tavernole. Alla ditta Tramways à Vapeur subentrò negli stessi anni la Società Elettrica Bresciana che elettrificò il tratto urbano della tranvia. Al tempo stesso si iniziò a parlare della costruzione di una ferrovia vera e propria, con lo scopo di utilizzarla principalmente per il trasporto di merci, progetto che venne però ben presto abbandonato. Nel 1921 fu inaugurato il tratto elettrificato fino a Tavernole. Tuttavia già pochi anni dopo, nel 1934, il traffico fra Gardone e Tavernole non fu più ritenuto economico e venne sostituito con autoservizi.
La restante linea rimase attiva fino all'aprile del 1954, mentre il suo disarmamento avvenne nel corso del 1956, quando ormai l’automobile e i mezzi di trasporto su gomma si imposero per economicità e praticità.

 

 

 

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