La Necropoli Altomedievale

Ultima modifica 16 marzo 2021

Una necropoli altomedievale a Villa Carcina


Dal Notiziario della soprintendenza acheologica della Lombardia - anno 1986:


"In febbraio, nell'ambito dei lavori di ampliamento della Scuola Media Statale' 'T. Olivelli", sono state rinvenute dieci sepolture ad inumazione, databili in età alto medievale. Tale nuovo nucleo è pertinente alla necropoli sita

poco più a NW, scavata parzialmente nel 1980 e datata al VII sec. d.C. (Notiziario 1981, pp. 142-143).

Le tombe, tutte orientate W-E, sono a cassa antropoide con muretti in lastre litiche composte a secco. Il fondo era per lo più in terra battuta, con presenza o meno di rari ciottoli, o in mattoni e lastrine (T. VI) o in lastre di medolo ben connesse (Tt.. IV e VII).

La tipologia delle strutture e della deposizione corrisponde a quella documentata per le tombe scavate nel 1980 e per le sepolture dell'altra necropoli altomedievale trumplina di Sarezzo (Notiziario 1983, pp. 103-104).

L'inumazione si distingue tuttavia da quelle della prima necropoli di Villa Carcina e si assimila a quelle della necropoli di Sarezzo per la posizione del cranio a W.

In alcuni casi sono state riscontrate deposizioni doppie (Tt. III e V) ma in linea di massima la deposizione era singola, con inumato supino, cranio a W, arti superiori e inferiori distesi. Lo scheletro era spesso fortemente consunto, in gran parte frantumato dal peso del terreno fluitato nella tomba e dal cedimento dei lastroni di copertura, tanto da rendere impossibili alcune fra le principali misurazioni antropometriche.

Solo in due casi (Tt. V e VII) è stato rinvenuto il corredo funerario: per la tomba V due anellini in bronzo; per la VII un frammento di pettine in osso, con chiodino in bronzo.

Una particolarità interessante era costituita dalla presenza in due tombe (VII e IX) di tracce cospicue di lembi di tessuto.


Andrea Breda, Filli Rossi

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